The sea, 17.30 (ita) / Obsession, 19.15 (vos) / Vittorio a tavolino, 21.15 (ita)
Lunedì 8 Giugno
/ CINEMA 17.30 (ita)
THE SEA
di Shai Carmeli-Pollak
con Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hila Surjon
Drammatico, 93 minuti, Israele 2025
The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale di Israele agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica. The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”.
Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare.
/ CINEMA 19.15 (ita)
proiezione in versione originale sottotitolata in italiano
OBSESSION
VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI
di Curry Barker
con Michael Johnston (II), Inde Navarrette, Cooper Tomlinson, Megan Lawless
Horror, 108 minuti, USA 2026
È il film horror dell’anno, capace al suo secondo weekend di programmazione di aumentare gli incassi del 30% in America e del 16% in Italia grazie a un passaparola entusiasmante!
È un capolavoro, un horror che segna il punto e di cui si continuerà a parlare a lungo negli anni a venire, come accaduto oltre dieci anni fa con It Follows.
Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore di Nikki, la ragazza che ama da anni, Bear ottiene esattamente ciò che ha chiesto. Ben presto, però, al posto dell’amore sognato e vaneggiato a lungo, si troverà a vivere un inferno. Obsession inquieta e disturba evitando il facile e sterile ricorso agli abusati jump scare, riuscendo a costruire una tensione che sale lenta e costante, insieme a un senso di inquietudine, schizofrenia e malessere che si fa sempre più fastidioso e insopportabile.
/ CINEMA 21.15 (ita)
VITTORIO A TAVOLINO
Intervengono in sala il regista Silvio Montanaro, la regista Severine Queyras e l’attore Alessio Sardelli
di Silvio Montanaro, Severine Queyras
con Alessio Sardelli
Documentario, 68 minuti, Italia 2026
Un insolito gruppo umano che raccoglie una straordinaria varietà di individui uniti dal ping pong
Si può raccontare un quartiere, una città e un difficile momento storico partendo dal tennis da tavolo? Sì, se nei giardini di piazza Vittorio Emanuele II, cuore del quartiere più multietnico di Roma, appaiono due tavoli da ping-pong in muratura. Perché allora, complice la pandemia, accade un fatto insolito: intorno a quei tavoli si forma una comunità di pongisti, la più varia che si possa immaginare, per età, provenienza, colore della pelle, lingua, religione. Un gruppo di diverse decine di persone che si sono appassionate al gioco e hanno stretto tra loro un legame profondo. Attraverso le loro voci, le loro storie, compiamo un piccolo viaggio nella contemporaneità e nel malessere quotidiano. Vite che si sfiorano senza comunicare, senza occasioni di socialità, hanno trovato nella comunità del ping-pong un varco, un’occasione per superare le barriere del consueto. Piccoli ritratti che raccontano, con toni intimi, la complicata vita degli umani a Roma nel XXI secolo. Solitudine, incomunicabilità, superlavoro, routine, disoccupazione, frustrazione sono alcuni dei temi che emergono; accanto a loro i momenti di piccola felicità che anche il gioco e la piazza possono dare.
Costo biglietti
intero • € 8,00
ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
ridotto studenti under 18 • € 5,00
ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00
omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica






