Arrivederci a dopo l’estate!

 

Apriti Cinema nel piazzale degli Uffizi fino all’8 agosto e Cinema Tascabile per i quartieri di Firenze.
Troverete maggiori info e calendari in queste pagine,

a tutti auguriamo una splendida estate, sempre nel segno del buon Cinema!

 

IL CINEMA COME NON LO HAI MAI VISTO
26 giugno > 8 agosto, piazzale degli Uffizi

Apriti Cinema, un cinema così non lo avete mai visto. Tanti gli eventi speciali al Piazzale degli Uffizi, le proiezioni in occasione delle esposizioni delle Gallerie degli Uffizi e i film presentati dai festival internazionali.

Apriti Cinema è l’arena cinematografica estiva organizzata dall’associazione Quelli dell’Alfieri, con una programmazione curata da La Compagnia in collaborazione e con il sostegno delle Gallerie degli Uffizi e di Spazio Alfieri, inserita nel cartellone dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze. In tutto 46 film, in lingua originale, sottotitolati in italiano e in inglese, che vanno ad arricchire la proposta culturale delle notti estive fiorentine, in particolare del centro storico, dove si concentrano i flussi turistici, italiani e internazionali. Ingresso libero.

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“MONNI E GLI AMICI SUOI” NEI QUARTIERI DI FIRENZE
15 luglio > 8 agosto, quartieri 2 | 3 | 4 | 5

Il primo pensiero è stato per Carlo Monni, detto dagli amici di gioventù il Monna, un attore estroso e a volte furente, che con la vita, il cinema e il teatro avrebbe ancora giocato. Ma una brutta malattia lo ha consumato nel maggio del 2013, quando non aveva ancora compiuto il suo settantesimo compleanno. Monni era legatissimo a Firenze e a Campi Bisenzio (o come lui amava dire Champ du Bisenz), la cittadina toscana dove era nato e che infatti ora gli ha dedicato una statua e il maggior teatro del luogo accoppiando il suo nome a quello di Padre Dante. Di Carlo proporremo alcuni film capitali, come il duro e fulminante Berlinguer ti voglio bene, in cui recitava con il primo amico del cuore Roberto Benigni, diretto da Giuseppe Bertolucci, l’artista che aveva inventato il personaggio di Cioni Mario, l’alter ego di Robertaccio. Abbiamo scelto altri film con Monni: il buffo e straziante Ritorno a casa Gori e Non ci resta che piangere in cui era il focoso Vitellozzo accanto all’irripetibile coppia Benigni-Troisi. Avremmo potuto completare il programma con la ricca filmografia completa di Carlo, ma abbiamo deciso che era più giusto allargare la rassegna itinerante nei quartieri fiorentini, con l’ondata degli amici suoi che crebbe veloce e impetuosa fra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Rivedremo così i primi film arrabbiati di Francesco Nuti, le novelle filosofico-politiche di Alessandro Benvenuti, gli esperimenti bizzarri di Ceccherini, la cavalcata storica di Paolo Hendel in Domani accadrà, il Marco Messeri in insolita versione drammatica di Notte italiana, opera prima di Carlo Mazzacurati. Tutti insieme i “toscanelli” formarono una sorta di aspro “stilnovo”, poeticamente non insignificante. Resta come padre spirituale il burbero-benefico Mario Monicelli che con Amici miei e più tardi con Speriamo che sia femmina, aprì la strada alla commedia fiorentin-toscana , sino allora maltrattata al botteghino. Ma francamente, chi se ne frega, avrebbe forse gridato il Monni in uno dei suoi mitici scatti ribelli. — Claudio Carabba

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