17.00 Fiore gemello / 19.00 Radio CoRa / 20.00 Bangla / 21.30 Selfie

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Mercoledì 19 Giugno


/ CINEMA ore 17.00

Fiore gemello

di Laura Luchetti
con Giorgio Colangeli, Aniello Arena, Fausto Verginelli, Anastasyia Bogach, Kalill Kone, Mauro Addis, Alessandro Pani.
genere: drammatico – durata: 95 minuti – produzione – Italia 2018

Una storia d’amore che nasce tra le brutture della vita, ma che sa farsi apprezzare grazie alla poesia silenziosa che recita minuto dopo minuto ai suoi spettatori.
Anna è in fuga dal dolore e da un uomo ossessionato dalla sua giovinezza. Basim è in cammino verso il futuro e una terra promessa. Anna, profuga in patria, e Basim, rifugiato della Costa d’Avorio, finiscono per incontrarsi in una terra arida e selvaggia, da qualche parte tra il mare e i monti della Sardegna. Anna ha perso la voce, Basim l’innocenza ma ognuno sembra capire i sentimenti dell’altro. Anime sole, in relazione dialettica, decidono di avanzare insieme tra miniere di sale e spazi di rovina ma il passato li perseguita incarnato da Manfredi, trafficante di migranti che vuole recidere il loro destino. ‘Fiore gemello’ è un film delicato su un soggetto forte: l’esilio e la ricerca di una vita altrove. Quella che anelano gli eroi discreti di questa cronaca sospesa fuori dal mondo e in una lontananza arcaica. Favola materialista tra materie primarie (cieli, strade, periferie, campagne) e residui essenziali, ‘Fiore gemello’ cerca aria e libertà per i suoi protagonisti che procedono uniti nel disordine salutare della natura, lambendo muri, linee, frontiere, tracce di un mondo più domestico.
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Ingresso
Intero • € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
Omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica
Ridotto studenti under 18 • € 5,00
Ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00


/ CINEMA ore 19.00

Radio CoRa

di Alessandra Povia Valdimiro
con Stefania Stefanini, Amerigo Fontani, Gianluigi Tosto e Stefan Timbaluc
(Italia, 2010)

“Radio CoRa- Gruppo Bocci” è la storia di un’impresa quanto mai rischiosa e coraggiosa: un gruppo di pochi uomini (l’avvocato Enrico Bocci, il Capitano d’aviazione Italo Piccagli, lo studente di Fisica Luigi Morandi, Carlo Ballario, Guido Focacci) e una donna: Gilda Larocca, segretaria dell’avvocato Bocci, osano sfidare tedeschi e fascisti e installare una radio trasmittente per segnalare agli Alleati i campi di lancio per viveri, armi ai partigiani del Pratomagno e di Monte Giovi, le postazioni tedesche sulla Linea Gotica fino ad arrivare alla quasi totale distruzione della potente Divisione corazzata Hermann Goering.
Per oltre cinque mesi, dal Gennaio 1944 fino ai primi di Giugno, nella Firenze corsa, battuta, devastata dai bombardamenti e dalla violenza di tedeschi, repubblichini e spie fasciste, il Gruppo Bocci, aiutato dalla popolazione fiorentina, è stato capace di insediare una rete di informazione così perfetta e affidabile da destare il riconoscimento degli Alleati.
Intercettati dalla polizia fascista e tedesca tutti i componenti del Gruppo vengono portati a Villa Triste e sottoposti a terribili torture e sevizie senza che alcuno di loro abbia mai parlato.
Tutti verranno fucilati in una boscaglia nei dintorni di Firenze, tutti tranne l’avvocato Enrico Bocci: il suo corpo non è mai stato trovato.
Il suo pensiero, come quello di Piccagli, è un amaro monito per questo nostro (povero!) Paese: “bisogna essere intransigenti se si vuole ricostruire la Patria dopo tante sciagure, altrimenti sarà peggio di prima”
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Ingresso libero

 

Dalle 19.00 alle 21.00
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APERICINEMA • ingresso al film + aperitivo = € 12,00

 

/ CINEMA ore 20.00

Bangla

di Phaim Bhuiyan
con Phaim Bhuiyan, Simone Liberati, Pietro Sermonti, Carlotta Antonelli, Alessia Giuliani, Milena Mancini.
genere: commedia – durata: 84 minuti – produzione Italia 2019

Opera prima, a tratti autobiografica, sul tema del divario culturale che sa interessare e divertire.
Phaim è un giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia. Vive in famigli a Torpignattara, quartiere romano multietnico, lavora in un museo e suona in un gruppo. Proprio in occasione di un concerto incontra Asia. Tra i due scatta l’attrazione e Phaim dovrà cercare di capire come conciliare il suo amore con la prima regola dell’Islam: la castità prima del matrimonio.

Phaim Bhuyian, al suo esordio nel lungometraggio dietro e davanti alla macchina da presa nonché come co-sceneggiatore, offre un’opera prima interessante e divertente al contempo. Invece di premere sull’acceleratore del dramma relativo all’integrazione delle ‘seconde generazioni’ di immigrati (nati e cresciuti in Italia) si cimenta con la commedia dai tratti autobiografici.
Il tema era già stato trattato in ‘Sta per piovere’ di Haider Rashid. Qui però la focalizzazione si colloca su un piano differente. Phaim, come molti suoi coetanei maschi, non ha un rapporto semplice con l’altro sesso che da un lato l’attrae e dall’altro lo intimorisce. Se a questo si aggiungono le regole coraniche la situazione ovviamente si complica. Phaim Bhuyian e Carlotta Antonelli si incontrano e si confrontano con la complessità e la leggerezza che i reciproci ruoli richiedono. Quello dei rapporti tra concezioni di vita culturalmente molto distanti è un tema che andava affrontato dal nostro cinema anche con questa cifra stilistica. È ovviamente ancora presto per una valutazione certa ma tutto lascia sperare che Bhuyian possa tornare a scrivere e a dirigere un’altra opera. La buona qualità già emerge in questa occasione dove dimostra di saper gestire anche i personaggi secondari evitando le caratterizzazioni eccessive.
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Ingresso
Intero • € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
Omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica
Ridotto studenti under 18 • € 5,00
Ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00


/ CINEMA ore 21.30

Selfie

di Agostino Ferrente con Alessandro Antonelli, Pietro Orlando.
genere: documentario – durata: 78 minuti – produzione: Francia, Italia 2019

Alessandro e Pietro, due sedicenni del Rione Traiano, a Napoli, raccontano la quotidianità di un’estate rovente. Entrambi i ragazzi erano amici di Davide Bifolco, altro sedicenne ucciso nel 2014 da un carabiniere perché scambiato per un pregiudicato in fuga.
Era la seconda metà degli anni ‘2000 quando, a distanza di pochi anni, Romanzo Criminale e Gomorra risvegliavano a modo loro la voglia di crime nel pubblico italiano. Da allora la narrazione delle tentacolari periferie italiane e della criminalità diffusa e organizzata si è via via cristallizzata in un nuovo paradigma cinematografico, che ha in qualche modo reso pericolosamente carismatico il mondo della malavita (in particolare partenopea) e ha generato un fenomeno di genere appiattendo inevitabilmente una realtà straordinariamente complessa su uno stereotipo amaro e troppo spesso seducente.

Eppure in Selfie, nuovo film di Agostino Ferrente presentato all’ultima Berlinale e ambientato proprio in quella Napoli disagiata con la quale abbiamo ormai familiarità, di quello sguardo quasi indulgente verso il male non c’è neanche l’ombra. Facendo piazza pulita di ogni stereotipo e di ogni ammiccamento, il regista riporta i riferimenti etici al loro giusto posto e racconta con sorprendente tenerezza e luminosità i terribili ‘danni collaterali’ che quel mondo criminale fa al tessuto sociale, nonché la resistente speranza che come la ginestra di leopardiana memoria si ostina a fiorire nel più brullo dei contesti.
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Ingresso
Intero • € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
Omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica
Ridotto studenti under 18 • € 5,00
Ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00