dalle 15.00 Festival dei Popoli

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Martedì 7 novembre


/ ore 15.00

DOWN TO EARTH
Casa de Lava

Di Pedro Costa
Portogallo, Francia | 1994 | 110 min

Il secondo lungometraggio di Pedro Costa costituisce uno scarto e al tempo stesso un proseguimento rispetto al precedente O sangue (e si pone come una tappa necessaria che porterà poi a Ossos). Il viaggio di Mariana, un’infermiera che accompagna il suo paziente comatoso fino a Capo Verde, vivendo sulla propria pelle le difficoltà dei rapporti con la popolazione locale e con un ambiente radicalmente ostile, è emblematico della ricerca che caratterizzerà il cinema del regista portoghese, sempre più interessato a mettere in scena personaggi radicalmente dislocati e portatori di un dolore sommerso, invisibile se non nei loro tratti, nella durezza e impenetrabilità delle loro espressioni. Lo sguardo di Costa acquista una dimensione di ricerca: quella di una forma e di un universo che deve essere reso visibile. Lo spazio naturale, la natura selvaggia non sono puro sfondo ma luoghi che intensificano le tensioni tra i mondi, quello urbano e occidentale di Mariana e quello degli abitanti del posto. Tensioni che si fanno immediatamente forma del cinema

 

/ ore 17.00

WHO I AM NOT

Di Tünde Skovrán
Romania, Canada | 2023 | 105 min

Si stima che 150 milioni di persone in tutto il mondo presentino caratteri sessuali che non rientrano nelle tipiche nozioni di corpo maschile o femminile, identificandole dunque come intersex. Who I Am Not parte da qui, circoscrive il suo sguardo al Sud Africa e si cala nella specificità del dato generico per seguire la vita di Sharon-Rose Khumalo e Dimakatso Sebidi, due persone intersex profondamente diverse tra loro per apparenza e aspirazioni. Preoccupazioni, ostacoli e soprattutto desideri emergono attraverso confronti a volte dolorosi e scomodi, ma più spesso all’insegna di una rinfrescante comprensione reciproca con chi li circonda. Come affermare la propria identità quando dire “io sono” risulta difficile in un corpo che non corrisponde al proprio sentire intimo? A questa domanda esistono tante risposte quante sono le persone che vivono sulla propria pelle tale scarto. Consapevole di questo, il documentario non tenta teorizzazioni di sorta ma intreccia due ritratti personali, per un’osservazione illuminante sull’identità e le sue molteplici manifestazioni.

 

/ ore 19.15

SOUVENIRS OF WAR

Di Georg Zeller
Italia | 2023 | 75 min

Un gruppo di uomini in uniforme giocano a “softair” in un bosco. Le azioni militari simulate si svolgono là dove la guerra è arrivata per davvero, pochi decenni prima, nelle colline che circondano Sarajevo. Oltre venticinque anni dopo la fine del conflitto in Bosnia, alcuni dei sopravvissuti hanno messo in piedi delle attività turistiche. Molti luoghi del dolore sono diventati attrazioni per i viaggiatori: una forma di business, ma anche la via per una sorta di catarsi, in un paese dove il fantasma del conflitto continua ad essere presente. Souvenirs of War, a metà tra saggio e documentario d’osservazione corale, è una profonda riflessione sulla memoria della guerra in Bosnia. Trent’anni dopo lo scoppio del sanguinoso conflitto, e con una nuova guerra alle porte dell’Europa, Georg Zeller mette lo spettatore di fronte a un mondo che prova a fare i conti, in maniera diversa e talvolta speculativa, con l’eredità del genocidio, tra tour turistici, commemorazioni militari ed emulazioni virtuali.

 

/ ore 21.00

TEMPESTAD

Di Tatiana Huezo
Messico | 2016 | 105 min

In un Messico oscuro e militarizzato, la voce di una donna racconta un’esperienza traumatica: dopo aver subito ingiustamente l’arresto, viene rinchiusa in un carcere controllato da un cartello della droga. È una vera e propria discesa agli inferi: la protagonista, di cui non vediamo mai il volto, è una delle tante vittime innocenti del conflitto armato tra il narcotraffico e lo stato che scuote il Messico da decenni. La sua voce si accompagna a quella di un’altra donna, un’artista circense, il cui lavoro l’aiuta a superare il proprio trauma: il rapimento della figlia da parte di una banda armata. Nel suo secondo lungometraggio, Tatiana Huezo traccia una nuova geografia della violenza del proprio paese: un Messico torbido e corrotto, attraversato da Nord a Sud, caratterizzato da check point militari e paesaggi nuvolosi e desolati. Tempestad accoglie le voci off delle protagoniste creando una vicinanza con le loro storie di violenza e realizzando al tempo stesso la dolorosissima fotografia di un paese in cui le donne sono le prime vittime di una guerra senza fine.

 

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(senza nessun sovrapprezzo)

 

Biglietti e abbonamenti

BIGLIETTI
Intero: € 7,00 – Ridotto*: € 5,00 unico pomeridiano
Intero: € 7,00 – Ridotto*: € 5,00 unico serale (dalle 20:30)

Nota: a tutte le proiezioni che iniziano entro le 20.30 si può accedere facendo un solo biglietto per una qualsiasi di quelle comprese in quell’orario. Per la proiezione serale (dalle 20.30 in poi) serve un altro biglietto.

 

ABBONAMENTO GIORNALIERO
Intero: € 10,00 – Ridotto*: € 7,00
L’abbonamento giornaliero è valido per 1 giorno nella sala in cui viene acquistato.

 

* Possono usufruire della tariffa ridotta coloro che presentano alla cassa una delle seguenti tessere: Mediateca Regionale Toscana, Carta Socio Coop, Arci, Carte de membre dell’Institut français, Carta Giovani, Carta Argento, Libretto universitario, Amici di Strozzi.
* Possono usufruire della tariffa ridotta i possessori del biglietto del “Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza” e della mostra “Anish Kapoor. Untrue Unreal” presso la Fondazione Palazzo Strozzi.
* Ingresso ridotto per i clienti regionali Trenitalia: per usufruire della tariffa ridotta è necessario presentare un abbonamento o un biglietto regionale convalidato in uno dei giorni di svolgimento del festival. Maggiori info su: trenitalia.com