Il pianeta selvaggio, 15.45 / Le città di pianura, 17.15 / Put your soul on your hand and walk, 19.00 / The Smashing Machine (vos), 21.15

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Giovedì 20 novembre


/ CINEMA ore 15.45

IL PIANETA SELVAGGIO

di René Laloux
con Jennifer Drake, Eric Baugin, Jean Topart, Jean Valmont, Sylvie Lenoir
Animazione, 72 minuti, Francia, Cecoslovacchia 1973

Poetico, surreale, psichedelico, con un impatto visivo straordinario che richiama le opere di Dalì, Bosch, Magritte e Doré, Il pianeta selvaggio, in sala adesso restaurato in 4K, travolge il pubblico contemporaneo anche grazie ad un messaggio di forte attualità sulla deumanizzazione e l’autodeterminazione.

Nel pianeta Ygam vivono giganteschi androidi di nome Draag che praticano la meditazione. I loro figli passano la gran parte del tempo in compagnia degli Oms, uomini minuscoli che provengono da un pianeta oramai distrutto e utilizzati dai Draag come animali domestici. Terr, cresciuto e custodito da Tiwa fin dalla sua nascita, intuisce che la saggezza dei giganti viene trasmessa tra di loro attraverso messaggi captati da una specie di cuffia elettronica. Quando Tiwa viene iniziato alla meditazione, Terr fugge impadronendosi di una di queste cuffie…
Restaurato in 4K da ARGOS FILM nel 2025. IL PIANETA SELVAGGIO è stato digitalizzato e restaurato da ECLAIR CLASSICS utilizzando gli elementi fotochimici originali: il negativo in acetato da 35 mm, l’interpositivo da 35 mm per alcune sequenze e il negativo ottico da 35 mm per il sonoro.
Il restauro è stato effettuato con il massimo rispetto dell’originale, dell’animazione manuale ed eterogenea e dell’energia dinamica dello stile di disegno a tratteggio incrociato caratteristico di Topor.
Il pianeta selvaggio è stato il primo film d’animazione ad essere premiato al Festival di Cannes.

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/ CINEMA ore 17.15

LE CITTÀ DI PIANURA

di Francesco Sossai
con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Roberto Citran, Andrea Pennacchi
drammatico, 100 minuti, Italia, Germania 2025

Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza.

Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro.

 

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/ CINEMA
• ore 19.00
inaugurazione mostra fotografica
• a seguire: proiezione del film

PUT YOUR SOUL ON YOUR HAND AND WALK

di Sepideh Farsi
con Sepideh Farsi
Documentario, 110 minuti, Francia, Iran, Palestina 2025

— Anteprima speciale del film e inaugurazione mostra fotografica Fatma Hassouna – Testimoniare la realtà, custodire la memoria

Un film quanto mai autentico, necessario e urgente
Una regista iraniana (Sepideh Farsi) che vive a Parigi e una giovane fotoreporter (FatmaHassona) che vive con la famiglia in Palestina documentandocon le sue foto l’assedio della sua terra, progettano di realizzare insieme un documentario di denuncia della tragicasituazione palestinese. Le due donne di parlano quasi ogni giorno con videochiamate che laregista tiene in memoria come documentazione per il lavoro da fare. Nelle loro conversazioni si mescolano rapporti giornalistici sulla situazione quotidiana che Fatma vede attorno a se e conversazioni personali sulle sperante e i sogni di una ragazza come tante, che vorrebbe girare il mondo come fotoreporter, mentre si vede confinata nella sua casa.
Un giorno Sepideh comunica a Fatma che avranno la possibilità di presentare il progetto al Festival di Cannes e che sono entrambe invitate sulla Croisette. Fatma è felicissima della notizia che accoglie con uno dei suoi meravigliosi sorrisi. Il giorno dopo, 16 aprile 2025, improvvisamente, la casa degli Hassona viene distrutta da missili di precisione che uccidono Fatima e gran parte della sua famiglia. Secondo la regista “L’edificio è stato preso di mira, visto l’alto numero di giornalisti e fotografi uccisi dall’esercito israeliano a Gaza”.
Il caso fa il giro del pianeta e scuote le coscienze. Quelle telefonate “preparatorie” diventano per la regista Farsi l’unico materiale disponibile per un film che viene pervicacemente alla luce.
La voce della fotoreporter Fatma Hassona non sarà dimenticata.

 

MOSTRA FOTOGRAFICA
Fatma Hassouna – Testimoniare la realtà, custodire la memoria
La mostra nasce come omaggio alla memoria di Fatma. Il progetto intende mantenere viva la sua voce e il suo sguardo attraverso le fotografie da lei realizzate, immagini che raccontano con potenza e delicatezza la quotidianità e la dignità di un popolo sotto assedio.

L’iniziativa si propone non solo come momento espositivo, ma anche come atto di memoria e solidarietà concreta: i diritti d’autore per l’utilizzo delle fotografie vengono infatti corrisposti alla madre di Fatma, unica sopravvissuta all’attacco e tuttora residente a Gaza.

Fotoreporter palestinese, Fatma Hassouna ha documentato con coraggio e sensibilità la quotidianità del popolo palestinese nei territori colpiti dal conflitto. Le sue immagini, potenti e precise, raccontano la vita dietro le notizie: la resilienza delle comunità, la dignità dei volti, la forza silenziosa delle donne e dei bambini.
Attraverso il suo sguardo, Hassouna ha costruito un archivio umano e visivo di straordinaria intensità, capace di unire testimonianza giornalistica e profonda empatia. La sua eredità continua a parlare di verità, resistenza e umanità — ricordandoci il ruolo essenziale della fotografia come strumento di memoria e di giustizia.
Nata a Gaza, Fatma Hassouna ha studiato multimedia presso il University College of Applied Sciences di Gaza.
Negli ultimi mesi, ha documentato gli effetti della guerra su civili, infrastrutture e bambini nella Striscia di Gaza, assumendo un ruolo di testimone locale particolarmente prezioso.
Il 16 aprile 2025 è stata uccisa insieme a dieci membri della sua famiglia in un attacco aereo israeliano nella sua abitazione nel quartiere di Al-Touffah, Gaza City.
Poche ore prima della sua morte era stato annunciato che il documentario Put Your Soul on Your Hand and Walk, in cui era protagonista, sarebbe stato presentato al Festival di Cannes.

 

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/ CINEMA ore 21.15
in lingua originale con sottotitoli in italiano

THE SMASHING MACHINE

di Benny Safdie
con Emily Blunt, Dwayne Johnson, Oleksandr Usyk, Bas Rutten, Paul Lazenby
Azione, Biografico, Drammatico, 123 minuti, Usa 2025

Un film potente e spettacolare tratto da una travolgente storia vera

Dwayne “The Rock” Johnson è la leggenda del ring Mark Kerr, un atleta che ha fatto la storia degli sport da combattimento. Incontro dopo incontro, battaglia dopo battaglia, Kerr affrontava ogni sfida a testa bassa, anche quando le luci della ribalta rischiavano di proiettare ombre troppo lunghe, dentro e fuori dal ring. Dal regista Leone d’Argento Benny Safdie, una grande storia di agonismo e umanità, un film intenso ed emozionante ricco di combattimenti spettacolari, tesi e realistici, con un Dwayne Johnson in stato di grazia e un’esplosiva Emily Blunt.

 

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Costo biglietti
intero • € 8,00
ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
ridotto studenti under 18 • € 5,00
ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00
omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica