Spazio-Alfieri-Firenze_NICO1988_VisioniOFF

18.00 e 19.45 Nico, 1988 / 21.30 per Visioni OFF: 7 giorni

Home  /  Archivio Eventi  /  Current Page

Lunedì 30 Ottobre


/ CINEMA ore 18.00 e 19.45

Nico, 1988

Di Susanna Nicchiarelli
Con Trine Dyrholm, Anamaria Marinca, Sandor Funtek II, Karina Fernandez, Calvin Demba
Drammatico, durata 93 minuti – Italia, Belgio 2017

Miglior film di Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, acclamato dalla stampa nazionale ed internazionale, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico, musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria.
Susanna Nicchiarelli dirige una straordinaria Trine Dyrholm, per raccontare la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.
_
Ingresso
Intero • € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
Ridotto studenti under 18 • € 5,00
Ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00

 

Dalle 19.00 alle 21.00
PROVA L’APERICINEMA DE “I RAGAZZI DI SIPARIO
con le specialità preparate dai nostri ragazzi
APERICINEMA • ingresso al film + aperitivo = € 12,00

 

/ CINEMA ore 21.30
per la rassegna Visioni OFF – anteprime alla presenza degli autori
30 ottobre > 27 novembre

7 giorni

Sarà presente l’attrice Alessia Barela
Regia: Rolando Colla
Sceneggiatura: R. Colla, Olivier Lorelle, Nicole Borgeat, Heloise Adam
Fotografia: Lorenz Merz, Gabriel Lobos
Musica: Bernd Schurer
Interpreti: Bruno Todeschini, Alessia Barela, Marc Barbé, Gianfelice Imparato, Linda Olsansky, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Giovanni Cintura
Italia 2017; colore; 96 minuti.

Amore e fallimento. Delusione e sconfitta. Sarà così? La fiammella della passione arde ancora sepolta da qualche parte in fondo al cuore. E d’improvviso può riemergere. Come novella Venere, dal mare di Levanzo, suggestivo angolo di paradiso, la più piccola delle isole Egadi. Dove Ivan, professione botanico, incontra Chiara, professione costumista. L’occasione galeotta è il matrimonio del fratello di lui con la migliore amica di lei. Subito travolti dall’incanto ma subito frenati dall’evento. Lui è ancora ferito dal disastro del suo ultimo rapporto, lei ha paura di mettere a repentaglio una storia che va avanti, con inerzia, da oltre quindici anni. Sarà ora di svoltare l’emancipazione sentimentale?

Non ricorrendo a flashback, Colla si è concentrato sul quotidiano dei personaggi e sul naturale fluire del tempo, senza omettere metafore e simboli e lasciando spazio anche alla rappresentazione del dolore, fra timori e speranze.
“Il film – racconta il regista – parla di un uomo maturo, deluso dalla propria incapacità di amare. È anche una storia personale, che un po’ mi rappresenta. Così ho avvertito l’esigenza di fare un film contro la rassegnazione. Volevo raccontare di un uomo che si è ritirato perché vuole una pausa dagli altri e soprattutto dall’amore. Ivan vive nel suo mondo appartato, fatto di studi e ricerche, scrive articoli accademici e gestisce un erbario. Ha chiuso con l’amore, o almeno così pensa. Mi interessava far vedere Ivan reprimere il proprio problema. Per molto tempo non parla del suo fallimento, fino a quando l’incontro con Chiara risveglia la sua voglia di vivere”.
L’isolamento di Levanzo (niente di niente, un avamposto sul nulla come la fortezza Bastiani) è un deserto dove germoglia l’inedito. L’antropologia dell’amore e la sociologia dello spazio. L’attenzione che Colla pone nelle tradizioni dell’isola, la ricerca di volti e di suoni che offrano il senso di un tempo che passa senza cancellare la memoria della cultura più profonda, non è occasionale o folkloristica quanto frutto di una ricerca che non cade mai nel didascalico.
_
Ingresso
Intero • € 6,00
Ridotto soci UniCoop Firenze, over 65, studenti under 18, studenti universitari • € 5,00