The Bibi Files, 15.45 (vos); I figli della scimmia, 17.30 (ita); Mio Zio Jens, 19.30 (vos); Naza, 21.30 (ita)

Home  /  Calendario  /  Current Page

Mercoledì 7 Ottobre


/ CINEMA 15.45 (vos)

THE BIBI FILES

Di Alexis Bloom
Con Benjamin Netanyahu, Raviv Drucker, Nimrod Novik
Stati Uniti | 2024 | 83′ | versione speciale italiana

Chi è davvero Benjamin Netanyahu? Come è riuscito a sopravvivere a scandali, processi, proteste, guerre e crisi politiche? E quanto è disposto a fare pur di restare al potere? Per capire le prossime elezioni israeliane, bisogna conoscere la storia che le ha precedute. The Bibi files porta quella storia sul grande schermo. Il film vietato in Israele che Netanyahu ha cercato di fermare arriva in Italia alla vigilia delle elezioni.

A poche settimane dalle elezioni che potrebbero decidere il futuro politico di Netanyahu, arriva nei cinema italiani THE BIBI FILES, l’esplosivo documentario diretto da Alexis Bloom e prodotto dal premio Oscar Alex Gibney. Al centro del film ci sono immagini straordinarie e mai viste prima: le registrazioni degli interrogatori della polizia israeliana a Benjamin Netanyahu, alla moglie Sara, al figlio Yair, ai suoi collaboratori e ad alcuni dei più potenti uomini d’affari del Paese, realizzate nell’ambito delle indagini per corruzione che hanno portato all’incriminazione del Primo Ministro israeliano.
Centinaia di ore di materiale riservato, trapelato fuori da Israele, permettono per la prima volta di osservare Netanyahu lontano dai comizi, dalle conferenze stampa e dalla comunicazione ufficiale: non il leader davanti alle telecamere, ma l’uomo interrogato dalla polizia, chiamato a rispondere delle accuse che da anni accompagnano la sua carriera politica. Sigari, champagne, regali di lusso, favori, rapporti con miliardari e pressioni sul sistema dell’informazione. Ma The Bibi Files va molto oltre l’inchiesta giudiziaria.
Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e gli interrogatori segreti, il film ricostruisce il sistema di potere costruito intorno alla famiglia Netanyahu e pone una domanda molto più inquietante: fino a che punto la necessità di sopravvivere politicamente e giudiziariamente può condizionare le decisioni di un leader?
Il documentario segue così il filo che unisce le accuse di corruzione, il progressivo avvicinamento di Netanyahu all’estrema destra israeliana, lo scontro sul sistema giudiziario e la trasformazione politica di Israele, fino alla tragedia del 7 ottobre e alla guerra a Gaza. Non è soltanto il ritratto di Benjamin Netanyahu. È un’indagine sul rapporto tra potere, giustizia e sopravvivenza politica, e su ciò che può accadere a una democrazia quando il destino personale di un leader finisce per intrecciarsi con quello di un intero Paese.

 


/ CINEMA 17.30 (ita)

I FIGLI DELLA SCIMMIA

di Tommaso Landucci
con Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidiya Liberman
Drammatico, 110 minuti, Italia 2026

Un film che racconta il rapporto tra natura, istinto e legami familiari, attraverso una storia ambientata in un contesto fuori dall’ordinario. I figli della scimmia esplora il confine tra ciò che ereditiamo e ciò che scegliamo di diventare.

Dario è padre di un bambino disabile, al quale dedica ogni cura e attenzione, ed ha un bellissimo rapporto con il figlio adolescente di suo fratello. Nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi che finirà per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia.

 


/ CINEMA 19.30 (vos)
proiezione in versione originale sottotitolata in italiano

MIO ZIO JENS

di Brwa Vahabpour
con Peiman Azizpour, Hamza Agoshi e Sarah Francesca Braenne.
Genere Drammatico durata 98 minuti. Produzione Norvegia 2025.

Tra battute e dialoghi arguti che suscitano molti sorrisi, Mio zio Jens affronta il tema della migrazione e il rapporto con le proprie radici, raccontando le dinamiche sempre più complesse dell’asilo in Europa e spiegando da dove e perché il popolo curdo fugga.

Akam, un giovane insegnante di letteratura, conduce una vita serena a Oslo finché il suo equilibrio viene improvvisamente incrinato dall’arrivo di suo zio Khdr, giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Sebbene condivida un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a offrirgli ospitalità per qualche giorno. Ben presto, però, la permanenza dello zio si prolunga oltre ogni aspettativa e Akam comincia a sospettare che dietro quella visita si nascondano motivazioni ben più profonde di un semplice viaggio di famiglia.
Una serie di rivelazioni e di eventi inattesi costringerà entrambi a confrontarsi con il proprio passato, mettendo in discussione certezze, responsabilità e legami affettivi, fino a cambiare radicalmente il corso delle loro vite.

 

/ CINEMA 21.30 (ita)

NAZA

di Yuval Abraham, Rachel Szor
Genere Documentario durata 80 minuti. Produzione Gran Bretagna 2026. 

Dopo il successo globale ottenuto con ”No Other Land”, la “metà” israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l’obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv. 

Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell’intelligence e membri dell’esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Prodotto dal ‘The Guardian’ e dalle pubblicazioni israelo-palestinesi “+972 Magazine” e “Local call”, il documentario fa un resoconto delle tecnologie – dalle intercettazioni all’hackeraggio, per arrivare all’intelligenza artificiale – usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni. 

Con la produzione esecutiva di Jonathan Glazer e la consulenza di Laura Poitras, l’opera di Abraham e Szor si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall’interno della società israeliana, giusto correlativo di un’opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema, e che per il cinema è passata attraverso il ruolo giocato da altri titoli come il sopracitato ”No other land” e il più controverso ”La voce di Hind Rajab”. A loro – e ai tanti altri documentaristi che in questi anni stanno componendo una galassia di ricchissimi materiali – ‘Naza’ fa seguito con un approccio più analitico e razionale, benché ugualmente sconvolgente.

 


Costo biglietti

intero • € 8,00
ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
ridotto studenti under 18 • € 5,00
ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00
omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica