Rider, 15.45 (ita); Palestina 36, 17.30 (ita); The bibi files, 19.30 (vos); Naza, 21.15 (vos)
Giovedì 8 Ottobre
/ CINEMA 15.45 (ita)
RIDER
di Roan Johnson e Davide Pavanello
con Lorenzo Aloi, Kaze, Mattia Mor, Kyshan Wilson, Johnny Marsiglia, Levante, Rosa Chemical, Ensi, Axos, con la partecipazione di Margherita Vicario e con Claudio Santamaria.
Genere Drammatico durata 87 minuti. Produzione Italia 2026.
Rider nasce dall’unione di uno sceneggiatore-regista e di un musicista-producer, una strana coppia che vuole provare a mescolare il racconto visivo con le melodie, l’intreccio con i testi, mischiando il rap (ma anche il pop) con il cinema, portando sul grande schermo l’energia della scena musicale italiana con un cast d’eccezione.
Samuele è un giovane rider, che ogni giorno si muove per le strade di Milano con la sua bici. La notte di Capodanno, mentre la città esplode di luci, consegna un enorme ordine di sushi in una lussuosa villa. Invitato a rimanere per la serata, incontra Nia, una ragazza con la testa sulle spalle, con cui scatta subito una forte connessione. Ma, mentre un nuovo amore muove i primi passi, Sami dovrà decidere se affrontare le conseguenze fatali di una decisione presa d’impulso.
Con un taglio originale e innovativo, Rider mescola il racconto visivo con la musica, fondendo l’intreccio narrativo con brani inediti del panorama rap e pop, dove gli stessi attori interpretano un’altalena continua di versi cantati e battute recitate e dove la colonna sonora non accompagna la storia… ma diventa la storia stessa.
/ CINEMA 17.30 (ita)
PALESTINA 36
Regia di Annemarie Jacir
con Jeremy Irons, Liam Cunningham, Robert Aramayo, Billy Howle, Christopher VilliersBiografico, 2025
Annemarie Jacir racconta con intensità una pagina cruciale della storia palestinese, intrecciando memoria, identità e desiderio di libertà
Palestina, 1936. La rivolta che conquistò un Impero. Mentre i villaggi della Palestina Mandataria si ribellano al dominio coloniale britannico, Yusuf oscilla tra la sua casa rurale e l’energia inquieta di Gerusalemme, desideroso di un futuro al di là dei crescenti disordini.
/ CINEMA 19.30 (vos)
proiezione in lingua originale con sottotitoli
THE BIBI FILES
Di Alexis Bloom
Con Benjamin Netanyahu, Raviv Drucker, Nimrod Novik
Stati Uniti | 2024 | 83′ | versione speciale italiana
Chi è davvero Benjamin Netanyahu? Come è riuscito a sopravvivere a scandali, processi, proteste, guerre e crisi politiche? E quanto è disposto a fare pur di restare al potere? Per capire le prossime elezioni israeliane, bisogna conoscere la storia che le ha precedute. The Bibi files porta quella storia sul grande schermo. Il film vietato in Israele che Netanyahu ha cercato di fermare arriva in Italia alla vigilia delle elezioni.
A poche settimane dalle elezioni che potrebbero decidere il futuro politico di Netanyahu, arriva nei cinema italiani THE BIBI FILES, l’esplosivo documentario diretto da Alexis Bloom e prodotto dal premio Oscar Alex Gibney. Al centro del film ci sono immagini straordinarie e mai viste prima: le registrazioni degli interrogatori della polizia israeliana a Benjamin Netanyahu, alla moglie Sara, al figlio Yair, ai suoi collaboratori e ad alcuni dei più potenti uomini d’affari del Paese, realizzate nell’ambito delle indagini per corruzione che hanno portato all’incriminazione del Primo Ministro israeliano.
Centinaia di ore di materiale riservato, trapelato fuori da Israele, permettono per la prima volta di osservare Netanyahu lontano dai comizi, dalle conferenze stampa e dalla comunicazione ufficiale: non il leader davanti alle telecamere, ma l’uomo interrogato dalla polizia, chiamato a rispondere delle accuse che da anni accompagnano la sua carriera politica. Sigari, champagne, regali di lusso, favori, rapporti con miliardari e pressioni sul sistema dell’informazione. Ma The Bibi Files va molto oltre l’inchiesta giudiziaria.
Attraverso testimonianze, materiali d’archivio e gli interrogatori segreti, il film ricostruisce il sistema di potere costruito intorno alla famiglia Netanyahu e pone una domanda molto più inquietante: fino a che punto la necessità di sopravvivere politicamente e giudiziariamente può condizionare le decisioni di un leader?
Il documentario segue così il filo che unisce le accuse di corruzione, il progressivo avvicinamento di Netanyahu all’estrema destra israeliana, lo scontro sul sistema giudiziario e la trasformazione politica di Israele, fino alla tragedia del 7 ottobre e alla guerra a Gaza. Non è soltanto il ritratto di Benjamin Netanyahu. È un’indagine sul rapporto tra potere, giustizia e sopravvivenza politica, e su ciò che può accadere a una democrazia quando il destino personale di un leader finisce per intrecciarsi con quello di un intero Paese.
/ CINEMA 21.15 (vos)
proiezione in lingua originale con sottotitoli
NAZA
di Yuval Abraham, Rachel Szor
Genere Documentario durata 80 minuti. Produzione Gran Bretagna 2026.
Dopo il successo globale ottenuto con ”No Other Land”, la “metà” israeliana del collettivo di quattro registi del documentario premio Oscar sposta l’obiettivo dai territori occupati della Cisgiordania fino al cuore di Tel Aviv.
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, vanno in scena le registrazioni di testimonianze anonime da parte di operatori dell’intelligence e membri dell’esercito israeliano, che dal 2023 hanno preso parte ai sistematici spionaggio, sorveglianza e uccisione di civili palestinesi a Gaza. Prodotto dal ‘The Guardian’ e dalle pubblicazioni israelo-palestinesi “+972 Magazine” e “Local call”, il documentario fa un resoconto delle tecnologie – dalle intercettazioni all’hackeraggio, per arrivare all’intelligenza artificiale – usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.
Con la produzione esecutiva di Jonathan Glazer e la consulenza di Laura Poitras, l’opera di Abraham e Szor si configura come un atto necessario di resistenza e di responsabilità che viene dall’interno della società israeliana, giusto correlativo di un’opinione pubblica globale ed europea del 2026 che (troppo) lentamente e dolorosamente ha preso coscienza sul tema, e che per il cinema è passata attraverso il ruolo giocato da altri titoli come il sopracitato ”No other land” e il più controverso ”La voce di Hind Rajab”. A loro – e ai tanti altri documentaristi che in questi anni stanno componendo una galassia di ricchissimi materiali – ‘Naza’ fa seguito con un approccio più analitico e razionale, benché ugualmente sconvolgente.
Costo biglietti
intero • € 8,00
ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
ridotto studenti under 18 • € 5,00
ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00
omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica





