La balia, 15.30 (ita) / Tre chilometri alla fine del mondo, 17.15 (ita) / The sea 19.15 (ita) / Il ritorno, 21.15 (ita)
Lunedì 25 Maggio
/ CINEMA 15.30 (ita)
LA BALIA
di Marco Bellocchio
con Michele Placido, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Jacqueline Lustig
Drammatico, 106 minuti, Italia 1999
Per la rassegna dei classici del Luce, torna in sala LA BALIA di Marco Bellocchio, ambientato a Roma nei primi del Novecento
Il professor Ennio Mori, affermato medico che si occupa di malattie mentali, e la moglie Vittoria hanno un bambino. Il parto è molto difficile, e l’avvenimento mette ben presto in crisi il rapporto tra i coniugi. Mori si decide allora a prendere una balia e la scelta cade su Annetta, una ragazza siciliana fiera e volitiva, sposata con un uomo agli arresti per motivi politici.
/ CINEMA 17.15 (ita)
TRE CHILOMETRI ALLA FINE DEL MONDO
di Emanuel Parvu
con Bogdan Dumitrache, Ciprian Chiujdea, Laura Vasiliu, Valeriu Andriuta, Adrian Titieni
Drammatico, 105 minuti, Romania 2024
“Tre chilometri alla fine del mondo” racconta il viaggio doloroso e necessario di un ragazzo in cerca della propria identità, immerso nella natura aspra e silenziosa del Delta del Danubio.
Adi ha 17anni, sta trascorrendo l’estate nel suo villaggio natale nel Delta del Danubio. Una notte viene brutalmente aggredito per strada e, il giorno dopo, il suo mondo viene sconvolto. I suoi genitori non lo guardano più come prima e la tranquilla convivenza con gli abitanti del villaggio comincia a incrinarsi.
/ CINEMA 19.15 (ita)
THE SEA
di Shai Carmeli-Pollak
con Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hila Surjon
Drammatico, 93 minuti, Israele 2025
The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale di Israele agli Oscar 2026 hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica. The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”.
Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare.
/ CINEMA 21.15 (ita)
CIAK SUL LAVORO
una rassegna a cura di Filcam-Cgil e Anemic
Ingresso: 5,00 euro
IL RITORNO
Di Stefano Chiantini
Con Emma Marrone, Fabrizio Rongione, Diego Capretta, Luca Capretta, Lorenzo Ciamei
Drammatico, 86 minuti, Italia 2022
Ospite in sala il regista Stefano Chiantini
Una storia che fotografa tante storie di oggi. Sdrucite e malferme. Dolorose e terremotate. Una madre, il compagno e il loro bambino. Vivono in un quartiere nella periferia di una cittadina laziale e devono fare i conti con la mancanza di lavoro e le conseguenti difficoltà economiche. La quotidianità vive di traumi, sussulti, incomprensioni, violenze, contrasti, difficoltà. La donna finisce in carcere. Deve scontare dieci anni. Inizia così un percorso che dovrebbe colmare il vuoto creato da quel distacco ma che finisce invece per amplificarlo ed esasperarlo. Il tempo e la distanza dividono inesorabilmente e quelle vite non possono più stare insieme. “Da un punto di vista drammaturgico – annota Chiarini – m’interessa analizzare le dinamiche psicologiche ed emotive di una persona che torna dopo una lunga e forzata separazione, raccontare il suo animo attraverso le atmosfere e il corpo, eliminando quasi completamente il dialogo”. Il silenzio e il non detto si caricano così dell’impotenza della protagonista e la solitudine che il carcere le ha creato intorno rivive uguale e ancora più disperata una volta fuori. Il corpo e il volto di Emma (al suo primo ruolo da protagonista) prendono il posto della parola e si fanno linguaggio mimico asciutto.
Costo biglietti
intero • € 8,00
ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
ridotto studenti under 18 • € 5,00
ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00
omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica






