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17.30 On the Milky Road / 19.45 Orecchie / 21.30 Gli ultimi saranno ultimi

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Lunedì 22 Maggio


/ CINEMA ore 17.30

On the Milky Road – Sulla Via Lattea

Di Emir Kusturica
Con Monica Bellucci, Emir Kusturica, Predrag Manojlovic, Sloboda Micalovic, Sergej Trifunovic
Drammatico, durata 125 min. – Serbia, Messico, USA, Gran Bretagna 2016

Animali, (belle) donne, botti, guerra e danze: Emir Kusturica è tornato. Con Monica Bellucci.
Il regista è anche protagonista nei panni di un soldato che dopo la guerra si vede chiuso tra due donne: la sorella di un eroe di guerra in procinto di tornare al villaggio e che lo vuole sposare e una contadina portata lì da un’altra città proprio per far sposare l’eroe. Ma l’ex-marito di questa donna le sta dando la caccia. Kusturica scrive un melodramma oltre ogni riga ambientato – come da tradizione – ai confini geografici e storici della guerra civile jugoslava.

La guerra però stavolta è solo lo sfondo, nemmeno il contesto, le bombe iugoslave che non fanno male e quelle senza bandiera (le tute nere delle forze speciali private come allegoria dell’ONU?) che invece uccidono servono per caricare e dare forza simbolica alla storia d’amore che, assieme ai concetti di bellezza e poesia naturalista (gli animali grandi mattatori fin dalla prima buffa sequenza, i frutti, i luoghi dell’entroterra serbo), riescono a far superare ogni orrore, con il rischio però di lasciare vuoti incolmabili.
(
Mirko Granata per Cinematografo.it • Recensione completa)
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Ingresso
Intero € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) € 6,00
Ridotto studenti universitari (dalle ore 22.00) € 5,00


/ CINEMA ore 19.45

Orecchie

Di Alessandro Aronadio
Con Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo
Genere Commedia – Italia 2016, durata 90 minuti

‘È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina’
Come reagireste al trovare sul frigo, appena svegli, un biglietto che recita questa frase? Sconforto, stupore, confusione? Come vi comportereste, poi, alla fatidica quanto singolare rivelazione per cui nessuno dei vostri amici si chiama, effettivamente, Luigi?

È questa la premessa e l’input della pellicola di Alessandro Aronadio, che porta sul grande schermo il film Orecchie grazie al supporto della Biennale College e alla fiducia della Mostra nella sua visione monocromatica del mondo.
Il protagonista, proprio come i personaggi che ha il coraggio (e un po’ di disavventura) di toccare durante il proprio cammino, prende coscienza della serie di sfortunati eventi che gli sono capitati e ne ricava un utile per se e per il proprio benestare. Anche se può risultare stupido o incomprensibile all’esterno, lui sceglie di gridare a gran voce di avere un pensiero e recitare quale esso sia.
Un film alquanto peculiare e di certo indimenticabile che a Venezia ha avuto il suo trampolino di lancio.
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Ingresso
Intero € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) € 6,00
Ridotto studenti universitari (dalle ore 22.00) € 5,00

 

Dalle 19.00 alle 21.00
PROVA L’APERICINEMA DE “I RAGAZZI DI SIPARIO
con le specialità preparate dai nostri ragazzi
APERICINEMA • ingresso al film + aperitivo = € 12,00

 

/ CINEMA ore 21.30
CIAK SUL LAVORO, rassegna a cura di Associazione Anémic
Organizzazione e redazione: Gianna Bandini, Marco Pesci, Gabriele Rizza, Alessandra Sarri

Gli ultimi saranno ultimi

Sarà presente il regista Massimiliano Bruno
Regia: Massimiliano Bruno
Sceneggiatura: M. Bruno, Paola Cortellesi, Furio Andreotti
Fotografia: Alessandro Pesci
Musica: Maurizio Filardo
Interpreti: Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Ilaria Spada, Giorgio Caputo, Diego Ribon, Irma Carolina Di Monte, Alessandra Costanzo, Duccio Camerini
Italia 2015; col.; 100 min.

Adattamento per il cinema di un monologo scritto da Massimiliano Bruno per Paola Cortellesi, che l’ha portato a teatro con successo alcune stagioni fa, il film scopre la provincia italiana (siamo ad Anguillara, alle porte di Roma, antica Tuscia), microcosmo di passioni e sentimenti al tempo della grande crisi. Anime in bilico, uomini e donne, ma anche ambienti e paesaggi: chi perde il lavoro perché incinta, chi crede nella fortuna delle imprese impossibili e resta con un pugno di mosche, chi deve scontare qualche “imperfezione” professionale e si ritrova al posto sbagliato nel momento sbagliato mentre le antenne deturpano il panorama e lanciano nell’etere la Madonna. Opera quarta di Massimiliano Bruno (dopo Nessuno mi può giudicare, Via l’Italia, Confusi e felici e prima di Beata ignoranza) Gli ultimi saranno ultimi abbandona il tono della commedia e si sviluppa su un registro decisamente melodrammatico, senza perdere in umorismo e levità, nel proporre il ritratto sociale di una dolorosa guerra tra poveri in cui è difficile trovare vincitori. “Rivoglio il mio lavoro, il mio basso stipendio. Rivoglio la mia vita, anche se era una vita di merda ma a me bastava”. Licenziata perché incinta è l’ultima delle ingiustizie. Un vera nefandezza. Le parole della donna suonano come una invocazione più che un grido di rivolta. La sua è una “rivendicazione” che la dice lunga sui rapporti di forza, sui minimi garantiti, sulla precarietà e i livelli di tolleranza che oggi siamo disposti ad accettare pur di “sopravvivere”. Non è solo una questione di dignità. Chissà: prima o poi saremo tutti chiamati a esibire una dignitosa povertà? Dice Paola Cortellesi: “Alla fine del 2005, quando Massimiliano ha scritto la pièce, la questione delle donne lavoratrici con i contratti a termine era in fase di crescita, se ne parlava. Oggi non molto è cambiato con la differenza che non se ne parla quasi più, eccezion fatta per papa Francesco. Inutile raccontarsi e raccontarci delle favole: le donne restano svantaggiate nel lavoro e nella vita, e ci sono ancora molti passi da fare”.
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Ingresso
Intero € 4,00