Spazio-Alfieri-Firenze_Parigi-a-piedi-nudi_Beate

16.30, 18.00 e 19.30 Parigi a piedi nudi / 21.30 Beate

Home  /  Calendario  /  Current Page

Martedì 29 Maggio


/ CINEMA ore 16.30, 18.00 e 19.30

Parigi a piedi nudi

Di Dominique Abel, Fiona Gordon
Con Dominique Abel, Fiona Gordon, Emmanuelle Riva, Pierre Richard, Emmy Boissard Paumelle, Céline Laurentie, Charlotte Dubery, David Palatino, Frédéric Meert, Guillaume Delvingt.
Genere: commedia – durata: 84 minuti – produzione: Francia, Belgio 2016

Il cinema di Fiona Gordon e Dominique Abel smentisce le apparenze. Lo crediamo minimalista ma a torto perché ciascuna immagine dispiega un ventaglio di idee, di invenzioni, di emozioni. Lo crediamo artificioso e costruito con precisione millimetrica ma in realtà diventa ogni volta terreno di gioco dove tutto slitta traboccando libertà, spontaneità e audacia.
Fiona, bibliotecaria canadese, riceve una lettera da una vecchia zia partita anni prima per Parigi. Martha ha ottantotto anni, la testa tra le nuvole e la paura di finire in un ricovero. Per scongiurare l’ipotesi chiede aiuto alla nipote che sacco in spalla sbarca in città. Eterna ‘gaffeuse’, Fiona si perde, finisce a bagno nella Senna e fa la conoscenza di Dom, un clochard seduttore che vive sulle sponde del fiume. Dom si invaghisce di Fiona e la segue dappertutto. Da principio infastidita, comprende presto di aver bisogno di lui per ritrovare Martha, misteriosamente scomparsa.

Questo gioco dei contrari è appannaggio dei grandi artisti. Comparati regolarmente a Jacques Tati, di cui Gordon e Abel rivendicano con rispetto l’ascendente, se ne appropriano offrendogli una nuova giovinezza, senza cadere mai nella citazione reverenziale e museale. Che disegnino il ritratto di una donna che scopre la sua dipendenza dal freddo (”L’Iceberg”) o la storia d’amore tra una fata e un portiere d’albergo (”La Fée”), le loro opere tracciano una strada singolare e funambolica, oscillando tra dramma e burlesque, che riposa sul principio quasi immutabile di un corpo (fisico o sociale) di fronte a un’avversità (materiale o esistenziale).

La dimensione ludica e poetica del loro lavoro non è mai sterile o naïve e interroga il mondo in maniera garbatamente assurda prima di incantarlo. Equivoci, abbagli, casualità, felicità o tragedie nutrono una sceneggiatura che pesca nei piccoli drammi anonimi del nostro quotidiano e tra gli outsiders eccentrici che lo calcano con piedi enormi. Una straniera smarrita, un senza tetto lunare, una donna âgée e il suo antico amore si cercano, si trovano e si perdono ancora lungo le strade di Parigi, sulle rive della Senna, dentro appartamenti haussmaniani o tende canadesi.

Ricreazione di piste colorate e ludiche, ‘Parigi a piedi nudi’ è definitivamente un burlesque francese, benché Fiona Gordon sia canadese e Dominique Abel belga. Attori e autori dalla personalità gentile, aggiungono sempre ai propri personaggi una presenza irreale. Fata dinoccolata lei, clown attonito lui, le silhouette filiformi, quasi giacomettiane, tendono sempre verso la danza e si allacciano questa volta in un tango elastico su un bateau-mouche. Il pericolo del burlesque è di cedere talvolta all’artificio o alla poesia leziosa ma Gordon e Abel lo eludono correggendo la gentilezza dei loro protagonisti con un pizzico di crudeltà o una nota di malcontento come nella scena al cimitero, dove un elogio funebre deraglia fino all’insulto. Lo aggirano ancora riproducendo in maniera inedita una porzione di reale.
> Leggi tutto l’articolo di Marzia Gandolfi
_
Ingresso
Intero • € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
Omaggio bambini • ingresso omaggio solo la domenica
Ridotto studenti under 18 • € 5,00
Ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00

 

Dalle 19.00 alle 21.00
PROVA L’APERICINEMA DE “I RAGAZZI DI SIPARIO
con le specialità preparate dai nostri ragazzi
APERICINEMA • ingresso al film + aperitivo = € 12,00

 

/ CINEMA ore 21.30
per la rassegna “Ciak sul lavoro”

Beate

Sarà presente il regista Samad Zarmadili e la protagonista Donatella Finocchiaro
Regia: Samad Zarmadili
Sceneggiatura: Antonio Cecchi, Gianni Gatti, Salvatore Maira
Fotografia: Cristiano Natalucci
Musica: Francesco De Luca, Alessandro Forti
Interpreti: Donatella Finocchiaro, Paolo Pierobon, Maria Roveran, Lucia Sardo, Cristina Chinaglia, Orsetta Borghero, Eleonora Panizzo, Licia Navarrini, Lucia Grande
Italia 2018; colore; 95 minuti

Le operaie di una fabbrica del Nordest, che produce lingerie, stanno per essere licenziate. Poco lontano un pugno di suore, abili nell’arte del ricamo e devote ala Beata Armida, rischiano di essere allontanate dall’amato convento. Per opporsi a un destino già segnato operaie e suore si inventano un “businness” fuori dalle regole. Ma per salvare corpi e animedi tutte, serve forse un miracolo. Su un fronte le bellicose operaie di una fabbrica a rischio di chiusura, dall’altro le operose suorine di un ordine minore.

Girato nel Polesine, fra Porto Tolle, Adria, Fratta, in provincia di Rovigo, Beate segna l’esordio alla regia dell’italo-iraniano Samad Zarmandili, e affronta il tema del lavoro, fra precariato e rischio licenziamento, da un’ottica originale, in equilibrio fra serietà e comicità, impegno e disimpegno, l’abbraccio imprevisto fra sacro e profano in versione femminile, per una coralità di intenti e un obiettivo comune.
Fra le protagoniste, accanto a Donatello Finocchiaro e Lucia Sardo, spicca Maria Roveran, attrice e cantautrice veneta, già ammirata in teatro nell’Opera da tre soldi di Brecht diretta da Damiano Michieletto e al cinema in Questi giorni di Giuseppe Piccioni, qui è Suor Caterina, una giovane monaca sensibile e goffa che si trova a dover affrontare una vicenda complicata e che tra fede e timori riuscirà a compiere un percorso importante per se stessa e per il futuro delle proprie consorelle.

Un film sul lavoro e la perdita del lavoro, tematica sensibile e irrinunciabile, ma anche un film inedito e corale sulla solidarietà tra donne, altra tematica particolarmente sensibile di questi tempi. Il film arriva in anteprima a Firenze, dopo l’uscita di aprile al Bari International Film Festival.
_
Ingresso
Biglietto unico • € 4,00