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dalle 16.00 Giornata di Consapevolezza Europea / 18.00 e 19.30 Una questione privata / 21.30 A pugni chiusi

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Martedì 22 Novembre


/ CINEMA / INCONTRO dalle ore 16.00

Giornata di Consapevolezza Europea

ALLO SPAZIO ALFIERI DI FIRENZE IL RACCONTO DELL’UNITÀ EUROPEA TRA MUSICA, SCIENZA E LE SFIDE DEL PRESENTE.

Arriva a Firenze la “Giornata di Consapevolezza Europea” per i cinema. Organizzata dall’Università telematica eCampus in collaborazione con CesUE, l’evento fa parte del progetto Erasmus+ EUAct – Active Learning for an active EU citizenship coordinato da Francesco Pigozzo, che coordina a eCampus il corso di laurea in Lingue e Culture Europee e del resto del Mondo.

La Giornata porta nel circuito dei cinema la versione filmata di uno spettacolo musicale (Europa: che Passione! Storia di un amore tormentato) di cui Pigozzo è co-autore assieme a Daniela Martinelli e che sta girando l’intero continente nelle sue varie versioni linguistiche: dopo Varsavia, Madrid, Lisbona, Edimburgo, Bruxelles e Strasburgo lo spettacolo andrà in scena a Parigi, al Teatro dell’Odéon, nel prossimo febbraio. Protagonista un brillante cantante della scena del musical italiana, Paolo Barillari (in scena in queste settimane con La Regina di Ghiaccio accanto a Lorella Cuccarini per la regia di Maurizio Colombi) che nell’impresa europea degli autori si rivela un formidabile performer poliglotta capace di cantare nel complesso delle varie versioni in tutte le lingue dell’Unione.

Lo Spazio Alfieri di Firenze (Via dell’Ulivo 6) ospita una doppia proiezione della versione audiovisiva di “Europa: che Passione!” con la partecipazione diretta di entrambi gli autori e dibattito a seguire con il pubblico. Questo evento toccherà tutte e 11 le città italiane dove eCampus ha sede (Torino, Milano, Padova, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Reggio Calabria, Palermo, Catania). Entrambe le proiezioni avranno luogo il 22 novembre p.v.: la prima dalle ore 10 per docenti e studenti di scuole fiorentine (prenotazioni scrivendo a euact@uniecampus.it); la seconda rivolta al pubblico dell’Alfieri con inizio alle ore 16.

L’opera audiovisiva che verrà proiettata traduce in linguaggio cinematografico l’originale e inedito racconto d’amore e teatral-musicale della storia del processo di unificazione europea dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi: “un racconto – come afferma il prof. Pigozzo – che consente di ricostruire passaggi ignoti ma decisivi nella nostra storia recente, senza i quali non è possibile capire quello che sta accadendo oggi sul nostro continente e anche attorno ad esso. Lo scopo di queste nostre iniziative, che stiamo realizzando in tutta Europa attraverso diversi lavori originali, è ridare ai cittadini il diritto di appropriarsi di questa storia e discutere con loro, fornendo dati e idee frutto della ricerca scientifica, i problemi attuali e le loro possibili soluzioni. Sapendo che, qualunque sia la nostra opinione, l’esito dipende anzitutto da tutti noi”.


/ CINEMA ore 18.00 e 19.30

Una questione privata

Di Paolo e Vittorio Taviani
Con Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Anna Ferruzzo, Giulio Beranek, Antonella Attili
Drammatico, durata 84 minuti – Italia, Francia 2017

Paolo e Vittorio Taviani affrontano uno dei “testi sacri” della letteratura italiana, “Una questione privata” di Beppe Fenoglio, con il piglio autoriale che deriva loro da una lunga militanza cinematografica e da una conoscenza profonda della Seconda guerra mondiale e della lotta partigiana.
Tornando alla villa dove ha conosciuto l’amata Fulvia, il partigiano Milton scopre che forse fra lei e il suo migliore amico Giorgio, anche lui combattente, potrebbe essere nata una storia d’amore. Nel tentativo di ricevere da Giorgio un chiarimento, Milton intraprende un viaggio attraverso il paesaggio verde e nebbioso delle Langhe che è anche un percorso di conoscenza: di se stesso, dell’animo umano e della barbarie insensata della guerra.
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Ingresso
Intero • € 7,00
Ridotto soci UniCoop Firenze • € 6,00
Ridotto over 65 (fino alle ore 18.30, esclusi festivi e prefestivi) • € 6,00
Ridotto studenti under 18 • € 5,00
Ridotto studenti universitari (solo per ultima replica del giorno) • € 5,00

 

Dalle 19.00 alle 21.00
PROVA L’APERICINEMA DE “I RAGAZZI DI SIPARIO
con le specialità preparate dai nostri ragazzi
APERICINEMA • ingresso al film + aperitivo = € 12,00

 

/ CINEMA ore 21.30
per la rassegna Visioni OFF – anteprime alla presenza degli autori
30 ottobre > 27 novembre

A pugni chiusi

Saranno presenti Pierpaolo De Sanctis e Lou Castel
Regia: Pierpaolo De Sanctis
Sceneggiatura: P. De Sanctis, Alessandro Aniballi, Giordano De Luca
Fotografia: Niccolò Palomba
Musica: Andrea Pesce, Cristiano De Fabritiis, Daniele De Santis
Interpreti: Lou Castel
Italia 2016; colore; 75 minuti

Ci furono i pugni in tasca cinquant’anni fa. Ci volle Marco Bellocchio per triturare l’ultimo salvagente alla piccola provincia italiana. E ci pensò Lou Castel, che di passaporto era svedese ma era nato a Bogotà (il padre scandinavo, la madre irlandese), a farsene carico, sguardo innocente, mistica luciferina, e completare l’opera. Lavoro sporco, lavoro necessario. Poi le cose cambiano ma qualcosa rimane fra le pagine chiare e le pagine scure della memoria. Il doc di De Sanctis (passato in concorso al Torino Film Festival) ricrea spazi e suggerisce traiettorie. Oltre l’immagine dell’attore, simbolo dei turbamenti di un’intera generazione. Attraversando una Roma sospesa tra archeologia postindustriale e relitti pasoliniani, scandito da “struggenti” immagini d’archivio, Castel si apre a un lungo flusso di (in)coscienza sul suo ruolo di attore e al tempo stesso di militante politico, in un generoso atto d’amore verso ciò che resta oggi del suo mestiere. Con la coscienza del tuffo in quel “prima della rivoluzione” (di bertolucciana memoria) che fa la differenza: “Io ho vissuto, prima del 68, un modo particolare di sperimentare. In ogni gesto, in ogni trovata, si cercava la liberazione interna, individuale, non c’era ancora l’esplosione sociale. Si tende a dimenticare questo fatto”. Liberazione individuale più che rivoluzione collettiva. De Sanctis pedina Lou Castel che crea una sua personale geografia romana, Ostiense, San Lorenzo, Parco Leonardo. Al peregrinare e ondeggiare della macchina cinema, Lou Castel si concede riconoscente. E affida le sue idee, la sua ascesa, le sue utopie, le sue sconfitte, calate in un mondo che simbolicamente non può che percepire come “vuoto” e “deserto”. Perché Lou Castel, attore maoista, vive ancora la sua contraddizione. Ed è lì che il film lo lascia: sulle scale di un multiplex alienante, mentre ritorna Ale per pochi fotogrammi, ancora con i pugni in tasca e il cuore in tumulto. Dice il regista: “Più che un documento biografico è una performance d’attore e una dimostrazione sul campo della necessità di indipendenza e resistenza in campo culturale, politico, civile, ma anche una riflessione sulla natura umana del singolo, dalla quale mai si può prescindere, nel fallimento come nella conquista”.
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Ingresso
Intero • € 6,00
Ridotto soci UniCoop Firenze, over 65, studenti under 18, studenti universitari • € 5,00